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Freddo e neve del Marzo 1971

   

A partire dal 25 febbraio 1971 dapprima le regioni settentrionali dell'Europa, e subito dopo l'Italia, furono investite da un compatto fronte di aria molto fredda proveniente dalle zone centrali dell'Artico. Una sorta di fiume invisibile largo 450 chilometri e alto oltre 6000 metri cominciò a muoversi a velocità molto sostenute, puntando dal Polo Artico in direzione del Mediterraneo centrale verso la Sicilia, la Tunisia e l'Algeria. Negli ultimi tre giorni di febbraio tutta Italia fu investita dall'aria artica che provocò un intenso raffreddamento facendo scendere considerevolmente le temperature; successivamente un vasto fronte di aria umida proveniente dall'Atlantico interessò le nostre regioni, cominciando da quelle più occidentali.
Domenica 28 Febbraio
Ondata di freddo: neve anche a Napoli
Primato stagionale nel Tarvisiano: meno 26 gradi
Febbraio proprio sul finire non si è smentito. Corto e amaro con un'improvvisa ondata di freddo intenso in numerose zone della penisola dove anche la neve ha fatto la sua ricomparsa. Zero gradi e pioggia mista a neve persino a Napoli (il Vesuvio è ammantato di bianco) e sulla costiera Amalfitana. Il freddo si è fatto praticamente sentire in tutte le località del Friuli Venezia Giulia. Il disagio è stato più avvertito a Trieste anche a causa della bora che ha soffiato con raffiche intorno agli 80 chilometri all'ora. La minima della regione, 26 gradi sotto lo zero è stata registrata nel Tarvisiano a Fusine Laghi: un primato stagionale. La temperatura ad Udine è scesa a -8 gradi, a Gorizia a -5. La neve ha fatto una breve ricomparsa anche in Piemonte, a Torino. Si è trattato però soltanto di una spruzzata che non è riuscita ad imbiancare la città. I primi fiocchi sono caduti poco dopo le 10 e 30 di ieri e si sono immediatamente sciolti appena toccato il suolo. L'ondata di freddo non ha risparmiato come detto la Campania. A Napoli la temperatura è scesa sotto la media stagionale toccando zero gradi. Pioggia mista a neve è caduta per oltre un'ora nelle vie del centro e nelle zone collinari della città. Freddo intenso anche sulla costa Amalfitana. E' nevicato su Vietri sul Mare, su Tramonti, Amalfi, Ravello e Maiori. La neve è caduta su Avellino e in quasi tutti i comuni dell'Irpinia e sui centri del subappennino Dauno e del basso Materano.

MinMaxBolzano09Verona-210Trieste06Venezia38Milano212Torino-112Genova516Bologna-411Firenze014Pisa-115Ancona27Perugia29Pescara19L'Aquila07Roma215Campobasso-15Bari58Napoli514Potenza-25S.M.Leuca611Catanzaro612Reggio Calabria815Messina1015Palermo1114Catania518Cagliari1014Alghero1013Lunedì 1 Marzo
Freddo intenso e neve alle soglie delle primavera
Il termometro nel Veneto è sceso fino a meno 29
Neve e freddo alle soglie della primavera. Le condizioni del tempo sembrano tradire tutte le aspettative tradizionali. Il termometro in particolare sull'arco alpino del Veneto e dell'Alto Adige è sceso a indici polari. Il livello più basso è stato raggiunto sulla Marmolada alla stazione della funivia di Punta Rocca in provincia di Belluno con meno gradi sotto lo zero. Altre punte di freddo a Monte Lagazzuoi con -25, Passo del Pordoi -23, Passo Falzarego -21. La temperatura minima in Alto Adige è stata raggiunta in Val Ridanno con -19. Nelle regioni centro-settentrionali della penisola il maltempo si è invece manifestato con abbondanti nevicate e in alcuni casi accompagnate da bufere. La neve ha fatto la sua comparsa a Cesena e Rimini sciogliendosi subito dopo: ha invece raggiunto uno strato di parecchi centimetri a camerino e sulle montagne circostanti, a Pesaro e ad Ancona. Situazione più critica in Abruzzo e in Molise a causa delle bufere di neve che hanno provocato l'isolamento di alcuni centri montani. Freddo intenso in Umbria. A Terni il termometro è sceso l'altra notte a -3,5 gradi; più sensibile il freddo sulle alture circostanti dove la temperatura è scesa a -10. Molto rigida la temperatura in Puglia e nell'Irpinia con indici di -7. E' nevicato nel Brindisino, nella zona dei Trulli e nella provincia di Matera. La situazione meteorologica è migliorata sensibilmente nel Napoletano. Dopo la pioggia e il nevischio dei giorni scorsi è tornato a splendere il sole e la temperatura è salita. In Sicilia le condizioni del tempo continuano ad essere cattive: ovunque piove e la temperatura è molto bassa. Ad Enna è caduta nevischio, mentre bufere di neve imperversano sui Nebrodi.

MinMaxBolzano-25Verona-56Trieste03Venezia-25Milano-26Torino-54Genova38Bologna-25Firenze-56Pisa-57Ancona-13Perugia-30Pescara02L'Aquila-64Roma-48Campobasso-62Bari06Napoli-17Potenza-70S.M.Leuca27Catanzaro01Reggio Calabria68Messina68Palermo79Catania78Cagliari611Alghero210Martedi 2 Marzo
Termometro a -24 nel Veneto
Tre metri di neve sulla montagna Pistoiese
Abbondanti nevicate sulle zone alpine e appenniniche e freddo intenso in tutta la penisola. L'ondata di maltempo prosegue aumentando di intensità: non si tratta di un fenomeno passeggero ma di un vero e proprio ritorno dell'inverno. Abbondanti nevicate sono segnalate un po' ovunque. Le precipitazioni in alcune zone delle Marche e dell'Abruzzo hanno assunto caratteristiche della tormenta. E' nevicato ad Ancona e a Pescara. Una spruzzata bianca anche sui Castelli Romani. La neve si è fatta vedere persino alle porte di Roma, al Quarto Miglio e a Ciampino. In alcuni quartieri periferici della Capitale il termometro ha toccato il valore record di -5 registrato l'ultima volta dieci anni fa, nel marzo 1961. Neve su tutti i rilievi della Campania. Anche su Napoli imperversa il maltempo: l'osservatorio Vesuviano ha registrato ieri la temperatura di -3,6 gradi. E' nevicato ieri mattina su Bari e su numerosi centri della fascia costiera. L'aeroporto di palese è stato chiuso. Il freddo stringe in una morsa quasi l'intera Sicilia, soprattutto le province occidentali e centrali. E' nevicato a Palermo per la prima volta dopo dieci anni. A Siracusa per circa due ore è caduta grandine mista a pioggia.

MinMaxBolzano-25Verona-56Trieste03Venezia-25Milano-26Torino-54Genova38Bologna-25Firenze-56Pisa-57Ancona-13Perugia-30Pescara02L'Aquila-64Roma-48Campobasso-62Bari06Napoli-17Potenza-70S.M.Leuca27Catanzaro01Reggio Calabria68Messina68Palermo79Catania78Cagliari611Alghero210Mercoledi 3 Marzo
Punte di freddo eccezionale. Paesi isolati dalla neve
Bufere di neve sull'Appennino tosco-emiliano
Dalle Alpi sino alle Madonne e ai Nebrodi le condizioni meteorologiche sono ugualmente pessime: nevica abbondantemente e il freddo è intenso. L'ondata di maltempo che ha investito la penisola sta provocando sempre nuovi disagi alla popolazioni e una lunga serie di incidenti sulle strade per il ghiaccio. Il record del freddo spetta questa volta a Rocca di Mezzo (L'Aquila) dove il termometro è sceso a 23 sotto zero: il veneto, e precisamente la zona della Marmolada, ha perduto il suo primato perchè ieri la colonnina di mercurio ha segnato meno 21 rispetto ai 29 gradi sotto lo zero di due giorni fa. E' stato registrata una punta di -21 anche al Valico di Fusine nel Friuli, di -13 a Colle Bertone in provincia di Terni, di meno 12 a Rieti, di -7 a Frosinone, di -5 a Roma e Latina. Nevica u gran parte della penisola e la circolazione sulle strade di montagna è pressoché paralizzata. A Milano è caduto ieri mattina un fitto nevischio che ha creato notevoli disagi al traffico cittadino. E' nevicato a Genova, a La Spezia e in tutte le località della riviera, ma il candido manto si è presto sciolto. Più grave la situazione all'interno della Liguria dove le nevicate hanno assunto le caratteristiche di bufera. Neve anche sull'Appennino tosco-emiliano. Precipitazioni abbondanti e tormente si sono avute sulla montagna modenese e pistoiese. In alcuni punti la neve spazzata dal vento ha formato dei muri alti due metri. In Umbria e nel Lazio il freddo è intenso. A Terni il termometro è sceso a 5 sotto lo zero. A Frosinone dopo il rapido abbassamento della temperatura dell'altra notte è incominciato ieri a nevicare. Per il gran freddo sulla Pontinia sono rimasti "bruciati" gli agrumeti di Fondi e Monte San Biagio. E' migliorata la situazione in Abruzzo con l'apparizione di un pallido sole, ma il freddo è sempre intenso, in particolare nella provincia dell'Aquila dove si sono raggiunte punte eccezionali. Splende il sole su tutto il Napoletano pur mantenendosi la temperatura molto rigida. Il Vesuvio è imbiancato. Nelle zone montuose della Campania i collegamenti avvengono tutt'ora con difficoltà perché la neve si è depositata sulle strade sino ad un'altezza di mezzo metro. Particolare pietoso: in una pineta della Reggia di Caserta sono stati trovato morti assiderati centinaia di tordi, passerotti e merli. Invece nell'abitato di Letino hanno fatto la loro comparsa i lupi: i contadini si sono difesi sparando colpi di fucile e uccidendo un animale. E' nevicato a Bari e Foggia e sulle zone dell'interno. La circolazione è difficile sulla statale 16 Adriatica, sulle strade del Gargano e al confine con la Campania e il Molise. Il tempo è tornato bello a Palermo, ma è peggiorato sulle Madonie e sui Nebrodi. Numerosi automobilisti si sono trovati in difficoltà sulla statale 116 Randazzo Capo D'Orlando dove la neve ha formato muri alti un metro. E' nevicato anche a Caltanisetta e a Enna. In Sardegna le condizioni meteorologiche, dopo la parentesi quasi primaverile, sono di nuovo peggiorate. Diversi centri del Nuorese e tutte le montagne oltre i 600 metri sono apparse imbiancate. Nel Cagliaritano allo scemare del vento di tramontana, ha fatto seguito un'intensa precipitazione piovosa.
La neve è caduta anche su Roma
Freddo: stanotte 6 sotto zero
Alle 10 e 15 di ieri sera ha cominciato a cadere la neve, coprendo di uno spesso strato di bianco i quartieri più alti della città. Il termometro è sceso quasi dappertutto al di sotto dello zero e molte fontanelle si sono gelate. Il freddo ha "paralizzato" il getto della fontanella Borghese, ha fatto ricoprire di uno strato di ghiaccio la superficie d'acqua della Barcaccia e ha imbiancato le ville di via Cortina d'Ampezzo dove la neve ha raggiunto un'altezza di 5 centimetri. Per tutta la notte ha soffiato sulla città un vento gelido di oltre 35 chilometri all'ora. In centro la neve non si è mai addensata e si è avuto solo un sottilissimo strato di nevischio.

MinMaxBolzano-57Verona-33Trieste-15Venezia34Milano-23Torino-10Genova02Bologna-44Firenze-57Pisa-26Ancona04Perugia-43Pescara-16L'Aquila-83Roma-59Campobasso-7-2Bari-16Napoli-48Potenza-70S.M.Leuca27Catanzaro-15Reggio Calabria410Messina410Palermo511Catania212Cagliari29Alghero39Giovedi 4 Marzo
Si aggrava per il maltempo la situazione nel Meridione
Paralizzata la circolazione nelle zone appenniniche dell'Abruzzo della Campania
Il freddo nel nord della penisola si è attenuato ma le condizioni del tempo si sono aggravate nelle regioni del centro sud. Le nevicate che si susseguono già da alcuni giorni sulle zone appenniniche dell'Abruzzo, della Campania, del Molise, della Lucania, della Puglia e della Sicilia hanno isolato numerosi comuni e creato serie difficoltà alla circolazione stradale. Le notizie più preoccupanti pervengono dalle province dell'Aquila e di Chieti. Le precipitazioni nevose, insistenti e abbondanti, hanno messo in crisi tutele comunicazioni con l'interno della regione. A Chieti il candido manto supera i 15 centimetri. E' nevicato di nuovo a Pescara. Il traffico sulle autostrade abruzzesi è regolare ma è consigliata molta prudenza a causa di strati di ghiaccio formatisi sul fondo stradale. Situazione drammatica anche in Campania, nelle province di Avellino e Benevento. I comuni dell'alta Irpinia sono isolati per le muraglie di neve accumulata dal vento su tutta la rete stradale montana. Ad Avellino lo strato nevoso ha raggiunto i 20 centimetri. Su Napoli ieri mattina è uscito il sole ma nella città aveva nevicato abbondantemente imbiancando la collina dei Camaldoli. Abbondanti precipitazioni nevose hanno investito tutta la Puglia compresi i centri della costa adriatica: in particolare Foggia è coperta da uno strato di circa 20 centimetri che ha quasi paralizzato la circolazione urbana. Numerosi paesi all'interno della Sicilia risultano ancora isolati. Il comune di Cesarò, sui monti Nebrodi, è bloccato da mura di neve alte un metro e mezzo. Spazzaneve dell'amministrazione provinciale di Messina stanno tentando di raggiungere il paese. Il termometro è sceso a punte di 7 gradi sotto zero in vari centri dei Nebrodi e delle Madonne. Sulle regioni alpine la temperatura tende a salire anche sei il freddo si mantiene su indici eccezionali: -17 al Passo Pordoi, -15 a Misurina e al Falzarego, -12 a Cortina d'Ampezzo.
Forse pioggia
Previsioni per il week end: niente neve ma un pò di sole e qualche nuvola
La temperatura comincia a salire, ma l'ondata di aria calda che proviene dall'Atlantico e che entro la fine della settimana "tamponerà" completamente l'effetto dell'aria gelida proveniente dal Polo Artico che fino ad oggi ha interessato la maggior parte della penisola e vaste aree dell'Europa centrale, non riuscirà a darci il week-end che ci aspettavamo. Niente neve e niente sole per sabato e domenica sulla maggior parte del Lazio ma addensamenti nuvolosi variabili, accompagnati da precipitazioni intermittenti. Sarà possibile qualche ora di sole, specie nella prima parte della giornata, ma per ora non si può dire di più. Questi sono giorni di "assestamento climatico" in cui tutto può succedere, tranne un ritorno alle condizioni rigide dei giorni scorsi (n.d.r. la previsione si rivelò in seguito completamente sbagliata, come avrete modo di appurare nel proseguimento di questo reportage).
Venerdi 5 e Sabato 6 Marzo
Mai così bella Roma, ma quanti inconvenienti!
Nella notte sorpresa bianca per la capitale. Ieri 18 centimetri. E oggi ?
Stanotte poco dopo le 2 ha ripreso a nevicare. Prima a fiocchi piccoli di neve mista ad acqua, poi, verso le 3, a fiocchi larghi, abbondanti, che hanno presto attecchito. Roma nel giro di pochi minuti si è imbiancata di nuovo e le scarse auto in circolazione già cominciavano a trovarsi davanti alle prime difficoltà. Ieri la baraonda è durata una notte. Già in mattinata le strade erano percorribili con una certa facilità. La neve era ammucchiata ai lati o sul marciapiede. Per sciogliere i 18 centimetri di neve caduti tra le 20 e la mezzanotte di Venerdì e le 7 e le 8 e 30 di ieri, sabato, sono stati sufficienti i primi raggi del sole e l'intensa circolazione. I romani ricordano certamente la nevicata del 1965: in quella occasione oltre duemila alberi rimasero distrutti o gravemente danneggiati. L'intralcio al traffico fu di dimensioni maggiori, soprattutto perchè il gelo ghiacciò le strade. Negli ultimi anni Roma è rimasta  imbiancata altre volte.
Nella notte tra venerdi 5 e sabato 6 Marzo caddero su Roma 18 centimetri di neve. La nevicata più abbondante di sempre risale al febbraio 1965, con 40 cm. Nella foto il centro di Roma sotto la neve nel febbraio 1965 (per gentile concessione di Romameteo)
-naio ci furono due nevicate. Allora però i fiocchi si sciolsero molto in fretta e tutto tornò normale nel giro di 24 ore. Nel '56 invece le strade di Roma rimasero coperte di neve per quasi un mese. Per gli amanti delle statistiche la nevicata dell'altra notte è seconda, per abbondanza solo a quella del '65 (successivamente verrà superata dalle nevicate del gennaio 1985 e del febbraio 1986 ndr). Secondo l'Ufficio Meteorologico la coltre ha raggiunto all'aeroporto dell'urbe i 18 centimetri.
Piccolo excursus calcistico: quel giorno all'Olimpico si giocava Lazio-Bologna. Fortunatamente furono predisposti i teloni e la partita si potè giocare grazie all'intervento degli spalatori che riuscirono a ripulire il campo in tempo. Viaggio avventuroso per la Roma in trasferta a Genova per la partita con la Sampdoria. Rinunciato all'aereo a causa della chiusura per neve di Fiumicino la squadra capitolina dovette ripiegare sul treno arrivando nel capoluogo ligure con ben 10 ore di ritardo. A causa delle abbondanti precipitazioni nevose tutti i campionati dilettanti del Lazio furono sospesi.
Tormenta di neve sulla penisola
25 gradi sotto lo zero in Piemonte
Drammatici, in tutta Italia, gli ultimi sussulti dell'inverno e nere le previsioni dei meteorologi per i prossimi giorni, tranne una breve tregua. Anche ieri il freddo e la neve hanno continuato ad imperversare sulla penisola dove ormai in alcune regioni la situazione si è fatta estremamente critica. Il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica prevede per i prossimi giorni altre nevicate sui centri urbani dell'Italia centro-meridionale. Ecco in breve un panorama della situazione generale. Nuove nevicate nel Friuli e in tutte le zone dolomitiche. Altra neve dopo il gelo in tutta l'Emilia Romagna; spesso manto bianco nella provincia di Siena e in molte zone della Toscana. Nella notte, dopo 15 anni, è nevicato persino su Porto Ferraio. Abbondanti precipitazioni in Umbria, Marche e Abruzzo. L'aeroporto di Pescara è stato chiuso al traffico. Anche tutta la Ciociaria è coperta dalla neve. Situazione particolarmente critica nel Molise dove nevica ormai da cinque giorni. Di nuovo imbiancate le zone collinari di Napoli. Neve anche a Benevento ed Avellino. Maltempo in Calabria specie nel Casentino con numerose località isolate a causa della neve. Anche in Sicilia ha continuato a nevicare sul Nisseno e nell'Ennese. Situazione critica in Sardegna dove le nevicate non accennano a cessare: a Cagliari il bianco manto mancava da 30 anni nel mese di Marzo. Nel Friuli termometro sceso sotto zero persino sulle spiagge turistiche; parte della laguna è ghiacciata. A Torino città, la minima è stata di -7,8 gradi, a Genova con -3 gradi si è avuta la temperatura più bassa di tutto l'inverno.

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Marzo “polare”: gelate le cascate delle Marmore
Meno 20 nel Maceratese. Neve anche su Capri e Ischia
L'offensiva del maltempo è continuata anche ieri, prima domenica di Marzo, con nuove nevicate e freddo sempre intenso. Solo in Liguria ed in alcune zone del centro e del sud, un leggero rialzo delle temperature e un pallido sole hanno concesso una sospirata tregua. Nuove precipitazioni nevose sono avvenute in Friuli, In Irpinia, nel Casertano e particolarmente su tutta la Basilicata. Durante la notte la neve è tornata a cadere in Umbria, nel Molise e persino nel Napoletano. A Visso, nel Maceratese, sono stati registrati -20 gradi, mentre le cascate delle Marmore in provincia di Terni ieri mattina era completamente gelata. Centinaia di pinnacoli si sono formati sulle pareti scoscese del salto di 165 metri. Il fenomeno avviene molto raramente. Lo spettacolo è durato fino alla tarda mattinata quando sono state aperte le paratie che trattengono le acque del fiume Velino. La scorsa notte a Terni e in tutta la provincia ha ripreso a nevicare. In Basilicata nevica ininterrottamente e il capoluogo è ricoperto da 10 centimetri: la neve su alcuni valichi ha raggiunto i 6 metri di altezza. Manto bianco nella notte anche a Napoli e dintorni; neve anche sul Solaro, a Capri e ad Ischia.

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Davide Di Santo

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