Get Adobe Flash player

Donazioni & Sponsor

clicca sull'immagine per accedere alla pagina


 

Vulcani/Terremoti on-line

clicca qui

Record Mondiali

clicca qui

Modelli Meteo

VALDAGRI.NET

Stazione Meteo Houthalen

In breve

Prevedo un inverno mediamente normale o troppo mite. Precipitazioni normali o troppo basse.

Dicembre e gennaio diventerebbero mesi normali o miti, dominati dall’HP azzoriano con qualche colata fredda lungo il bordo orientale di HP che a volte mirano il continente europeo.

A fine gennaio o nel mese di febbraio mi attendo uno sblocco generato da un Sudden Stratosferic Warming che segnerà la probabile fine della zonalità e promuoverà HP nordici e colate gelide verso l’Europa. Non so se la Lucania venga colpita. Hanno più chances le zone del CentroNord.



Specificazioni


Stratosfera

Il vortice polare quest’inverno si è scatenato abbastanza presto. Nella troposfera le correnti zonali stanno dominando. Questo non sembra un buon segno per l’inverno.

La QBO sta un po’ indietro agli schemi (biennali). I venti orientali sui Tropi si trovano ancora troppo alti in stratosfera per influenzare la troposfera (più bassa). La QBO, insieme al comportamente statistico della stratosfera, porterà probabilmente un Sudden Stratosferic Warming a fine gennaio o nel mese di febbraio, con capovolgimento circolatorio sull’Europa. Finisce la stradominanza del VP (che verrà diviso in due lobbi), ed entrano in gioco HP nordici e gocce fredde.

Pero’ resta da dire che nemmeno uno SSW sia una garanzia, bisogna monitorare in quel periodo quantomeno accadrà qualcosa.



SST Pacifiche

La Nina si trova in una fase fredda del PDO. Insieme all’Oceano caldo attorno all’Asia di SE, questo farebbe pensare ad un inverno mediamente (molto) mite in buona parte d’Europa.



SST Atlantiche

Acqua fredde nella zona delle Azzorre e del New Foundland. La corrente zonale potrebbe assumere latitudini più basse della media nel corso di dicembre/gennaio, ma non necessariamente. Nel caso di uno sblocco circolatorio più in là qualcosa da tener d’occhio comunque.

NAO

L’Atlantico dominerà l’inverno soprattutto nella prima parte. La NAO sarà (fortemente) positiva a dicembre/gennaio, poi ci sarebbe un calo (forte) a febbraio.



Analogie

Il Pacifico mostra analogie con l’inverno 2007/2008, gli inverni attorno al 2000 e gli inverni nei primi anni 70. Ma ci sono anche analogie con le annate 1955/56 e 1988/89, due inverni con stratosfera fredda. Nel 89 ci fu anche uno SSW a fine febbraio. L’inverno 1956 pero’ fu storico, nonostante la stratosfera fredda.

L’Atlantico mostra analogie con gli inverni attorno al ’60, gli inverni del ’77 e ’79. Ci sono altre analogie ma meno chiare: 1995/96, 1997/98, 2002/03 e 2006/07. Ci sono similitudini con l’inverno scorso (mesi di gennaio e febbraio).

E’ difficile pero’ mettere in diretta connessione lo stato degli Oceani con le evoluzioni bariche sull’Europa. Ci sono tanti altri elementi che promuovono sfumature a volte cruciali.

L’autunno scorso mostra chiare analogie con gli autunni che precedevano alcuni inverni grossi. Cosa che fa pensare ad una probabilità più elevata di HP sulla Scandinavia. Forse assieme allo SSW qualcosa da tener d’occhio.


Circolazioni più probabili

Dicembre

Corrente zonale forte con poche e piccole ondulazioni. Possibile formazione di HP sul continente europeo, in tal caso possibili colate da NE con freddo e neve.

Dominanza dell’HP azzoriano con temperature mediamente troppo alte sull’Italia (facendo eccezione per periodi temporanei con avvezione fredda), in genere precipitazioni attorno la norma o sotto la norma.

NAO++

Gennaio

Prolungamento dello scenario dettato a dicembre. La stratosfera forse prenderà qualche piccola sosta, con qualche ondulazione in più, senza poter parlare di colate siberiane. Sempre probabile la formazione di 1-2 HP solidi sull’Europa, con possibili colate fredda sull’Italia.

Mediamente un mese mite, facendo eccezione per 1-2 parentesi più fredde. Precipitazioni intorno la norma o sotto in alcune zone.

C’è una piccola possibilità che il getto si tuffi verso Sud con formazione di un HP Scandinavo molto forte (<30% di riuscita). Questo in base ad analogie con autunni del passato cin cui si potrebbe paragonare quello  appena trascorso. Scenario molto speculativo che voglio soltanto nominare.

Nell’ultima decade possibile capovolgimento barico (vedete febbraio)

NAO+

Febbraio

A fine gennaio o nel corso di febbraio fine della zonalità, in base alla stratosfera e probabile evoluzione del QBO. HP più nordici con colate e gocce freddo verso l’Europa. Sud Italia incerto con possibile corda di atlantica.

Mese probabilmente più freddo, con precipitazioni sopra la norma.

NAO-

MeteoSudItalia

clicca qui

Rete Meteo Lucana

Rete Prot. Civile
logo%20protezione%20civile.gif
Rete A.M.B

Previsioni Grafiche

(clicca sull'immagine per ingrandire)
copyright meteoweb.it
+24h
+48h
+72h